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   PATTO BALDO GARDA |
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Ecco una sintetica storia e una breve introduzione del Patto Baldo Garda:
  L'avvio del Patto

Nell'aprile 2001 i Comuni di Ala, Avio, Brentonico e Nago-Torbole hanno formalizzato alla Giunta provinciale l'intenzione di attivare un Patto Territoriale per l'area baldo-gardesana.
La Giunta provinciale di Trento, con deliberazione n. 2488 del 18 ottobre 2002, ha approvato l'attuazione del Patto Territoriale Baldo Garda, dando atto della coerenza della proposta con la programmazione provinciale, così come previsto al punto 3 della deliberazione n. 2235 del 20 settembre 2002.
  La definizione del territorio

Con lo stesso provvedimento la Giunta provinciale ha approvato la definizione del territorio pattizio presentata dai Comuni promotori, che comprende:
- l'intero territorio del Comune di Brentonico
- le porzioni di territorio dei Comuni di Ala e Avio situate sulla destra orografica dell'Adige
- l'abitato di Nago e la porzione di territorio dello stesso Comune che si estende sul Monte Baldo
Ha definito, inoltre, il Patto proposto "Patto con finanza aggiunta" (cioè con la possibilità di godere di interventi finanziari "straordinari") poiché rientrante in zona a potenzialità turistica inespressa.
  L'ampliamento del territorio

Il Comune di Ala (25 novembre 2002) e il Comune di Avio (17 dicembre 2002) hanno trasmesso alla Giunta provinciale richiesta di ampliamento del territorio pattizio, al fine di ricomprendere ulteriori porzioni di territorio omogenee rispetto all'area già inclusa nell'ambito del Patto.
In particolare:
- il Comune di Ala ha richiesto di far rientrare nel perimetro pattizio le frazioni di Serravalle all'Adige e di Santa Margherita, la zona di Prabubolo e di Pozzo e la Valle dei Ronchi
- il Comune di Avio ha chiesto l'ampliamento del perimetro con riferimento gli abitati di Vò Sinistro, Masi (S. Leonardo) e Borghetto
Valutate le motivazioni in merito alla natura di potenzialità turistica inespressa delle aree in questione e preso atto dell'importanza delle stesse per indirizzare sul Monte Baldo nuovi flussi turistici, la Giunta provinciale, con deliberazione n. 22 del 17.01.2003, ha accolto le richieste pervenute.
Infine, con la delibera n. 3301 del 30.12.2004, la Giunta provinciale ha deliberato l'ulteriore ampliamento del perimetro pattizio, disponendo:
- di accogliere le istanze pervenute dal Tavolo di concertazione di ampliamento del perimetro pattizio all'area della Lessinia del comune di Ala (sezioni censuarie 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 80, 81, 82, 83)
- di riconfigurare la finalità del Patto Territoriale Baldo Garda per conseguire l'obiettivo di sviluppo non solo del Monte Baldo, ma anche delle altre aree montane a potenzialità turistica inespressa del territorio pattizio (segnatamente la Valle dei Ronchi e l'Altopiano della Lessinia)
  Priorità delle zone del Monte Baldo e delle altre aree montane a potenzialità turistica inespressa

La Giunta provinciale ha peraltro ribadito che la finalità dello strumento pattizio è quella di favorire lo sviluppo delle aree più svantaggiate del territorio del Patto rappresentate dal Monte Baldo e dalle altre aree montane a potenzialità turistica inespressa del territorio pattizio.
Di conseguenza ha disposto che:
- ci dovrà essere una maggiore selettività da parte del Patto degli altri settori da agevolare presenti sul territorio, promuovendo l'integrazione con quei soli segmenti settoriali che risultino in sinergia con il potenziale turistico inespresso
- le iniziative pubbliche e private promosse nelle aree di fondovalle del Patto nei Comuni di Ala, Avio e Nago dovranno risultare coerenti e funzionali con l'obiettivo di sviluppo del Monte Baldo e delle altre aree montane a potenzialità turistica inespressa del territorio pattizio
Resta ferma la facoltà della Giunta provinciale, in sede di protocollo d'intesa, di stabilire intensità di agevolazione differenziate per gli investimenti sia di offerta ricettiva turistica del centro abitato di Nago e di altre aree del fondovalle che di altri investimenti settoriali nelle stesse zone, alla luce dei risultati delle ulteriori analisi tecniche e dell'attività di concertazione del territorio.
  Il progetto strategico di sviluppo

Il 24 gennaio 2005 è stato approvato un primo documento di indirizzo strategico per lo sviluppo del territorio pattizio, nell'ambito del quale erano individuati i seguenti Assi-Obiettivo strategici:
- Obiettivo 1: Miglioramento della qualità del sistema turistico
- Obiettivo 2: Miglioramento e sviluppo delle attività
- Obiettivo 3: Valorizzazione delle specificità ambientali e storiche del territorio pattizio
- Obiettivo 4: Miglioramento dell'integrazione delle attività artigianali e industriali con l'agricoltura, il turismo e con l'ambiente
- Obiettivo 5: Miglioramento della cultura dell'ospitalità, della partecipazione e della cura del territorio
A seguito dell'approvazione da parte della Giunta provinciale dei nuovi criteri di funzionamento e di finanziamento dei Patti Territoriali si è dovuto rivedere il progetto strategico di sviluppo e precisarne le finalità e le misure di intervento sulla base dei seguenti principi:
- focalizzare gli obiettivi di sviluppo del territorio pattizio esclusivamente su quelle componenti economico-territoriali che presentano evidenti situazioni di criticità e che, al contempo, presentano potenzialità di qualificazione e caratterizzazione del modello di sviluppo sociale, economico e territoriale locale
- finalizzare le agevolazioni pattizie (sia per la componente pubblica che per quelle private) esclusivamente al sostegno di quelle iniziative e di quei progetti che presentino una capacità diretta ed esplicita di perseguire gli obiettivi strategici definiti al punto primo
- adottare criteri di coerenza e di priorità per la progettualità privata in grado di valorizzarne l'innovatività, l'originalità, la capacità di stimolare lo sviluppo del territorio in relazione agli obiettivi definiti al punto primo
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